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    23-3-2007

    13 spunti per la vita


    1. Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.

    2. Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.

    3. Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.

    4. Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.

    5. Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l'avrai mai.

    6. Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perchè non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.

    7. Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

    8. Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.

    9. Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.

    10. Non piangere perchè qualcosa finisce, sorridi perchè è accaduta.

    11. Ci sarà sempre chi ti critica, l'unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.

    12. Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.

    13. Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti

    ps. grazie ani...

     

    15-3-2007

    Spero non mi possa servire mai...però è utile

    Un'idea per un'eventuale emergenza

    Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in
    occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono
    cellulare. Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare
    tra la lista interminabile dei numeri della rubrica.

    Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta,
    nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza
    sotto uno pseudonimo predefinito.
    Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (=In Case of Emergency).
    E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da
    contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai
    pompieri o dai primi soccorritori.
    In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2,
    ICE3, etc.
    Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
    Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio di modo che
    questo comportamento rientri nei comportamenti abituali.

    8-3-2007

    MINIFESTIVAL E SIAE...

     
     

    Ciao a tutti, come và? sono appena tornato dalle prove del MINIFESTIVAL, lo spettacolo che da circa 8 anni prepariamo in Parrocchia

    per far "esibire" piccoli e grandi del coro e non... (ps. se hai tempo puoi dare un'occhiata alle foto sul Blog!) 

    Stasera, quando una ragazzina mi ha chiesto "Vittorio, ma quest'anno non ci hai dato ancora le locandine da appendere?"...

    da questa domanda è nato lo spunto per scrivere questa paginetta di questo BLOG un pò "appezzottato" come direbbe qualcuno

    dei ragazzi dell'Oratorio..

    Dicevo, visto che sono 8 anni che prepariamo questo spettacolino chiamato MINIFESTIVAL proprio perchè nel possibile cerchiamo

    di imitare il Festival di Sanremo, con tanto di presentatore e vallette... è puntualmente per far conoscere questo spettacolo ognuno dei

    partecipanti (una ventina di elementi con età comprese tra i 6 e i 18 anni) si prende un pò di locandine fatte con il computer è le attacca

    dovè possibile (portone delle cooperative, negozi, supermercati, etc etc)

    è tra le tante cose che ci sono indicate sulla locandina (giorno ed orario spettacolo, ingresso gratuito, etc etc) c'è anche il mio numero di telefono (3393874201) con la scritta che si porta in questo periodo "INFOLINE" nel caso qualcuno voglia qualche informazione - ok - dovete

    sapere che in questi otto anni NESSUNO ha mai chiamato questo numero, anzi, la prima volta mi hanno chiamato l'anno scorso, il Sabato

    che dovevamo fare lo spettacolo, mentre stavamo pulendo il salone, insieme al ragazzo, Enzo, che mette a disposizione l'impianto audio

    gratuitamente.. rispondo al telefono, una voce mi chiede "siete voi l'organizzatore dello spettacolo"  (che bello penso io, finalmente qualcuno

    che si interessa della cosa!) poi mi dice "sono un'incaricato della SIAE, non mi risulta che avete pagato per lo spettacolo di stasera, mettetevi

    in regola entro mezzogiorno altrimenti stasera verrà un'ispettore, rischiate una multa più il sequestro della strumentazione)... inutile dire che

    si trattava di uno spettacolino per bambini che cantavano insieme e poi mangiavamo un pezzo di torta con le famiglie ... non voglio dirvi

    altro, però mi viene da sorridere Sorriso anche perchè ho trovato questo articolo sulla rivista COMPUTER IDEA del bravissimo Andrea Maselli

    che vi allego sotto

     

     

    QUANDO I BAMBINI FANNO Oh

    Diciamocelo: viviamo in un Paese che ha tanto bisogno di legalità. Parte della grande industria è finita in galera

    (anche se poi ne è uscita subito), il mondo del calcio si è rivelato una bufala, (anche perché è l'evasione fiscale

    il vero sport preferito dagli italiani), gli indulti pullu­lano, i servizi segreti sbandano e oramai non è più possibile effettuare una conver­sazione telefonica a cui partecipino soltanto i due legittimi interlocutori. Ecco perché, proprio oggi, nel

    nostro Paese, la SIAE è così importante.

    Perché quando il disordine sembra impe­rare, quando la delinquenza pare dilaga­re senza freno, lei -

    e solo lei - continua a perseguire il crimine senza farsi condizio­nare dai facili sentimentalismi e dall'opi­nione pubblica.

    Il mese scorso la SIAE è infatti giustamente salita agli "onori" delle cronache, per i meriti di un suo mandatario che

    ha colto sul fatto un gruppetto di delinquenti extracomunitari intenti ad arrecare grave danno agli inte­ressi di un autore musicale.

    I quattordici furbetti bielorussi, di età compresa tra i 7 e i 12 anni, si erano permessi di preparare uno spettacolino,

    con tanto di canzoncina popolare cantata in coro, senza pagare la SIAE!!!

    Non so se mi spiego! Ora, non mi si venga a dire che il fatto che si trattasse di un gruppo di bambini di Chernobyl

    dovrebbe intenerirci. D'accordo, volevano fare una rappresen­tazione, con tanto di costumini di carta igienica

    colorata, per ringraziare le fami­glie di Noci e Martina Franca che li ave­vano ospitati in Italia per oltre un mese.

    E ammettiamo pure che lo spettacolo facesse parte di un'iniziativa di solida­rietà (il "Progetto accoglienza di Chernobyl")

    e che sia stato improvvisato sull'onda di un affetto istintivo, di quelli che solo i bambini sanno esprimere. E allora?

    Dove vogliamo metterlo il danno subito dall'autore della canzoncina popolare bielorussa che i piccoli evasori

    hanno voluto intonare - cinici ed egoisti - tra una fetta di torta fatta in casa e gli applausi delle famiglie ospiti?

    Bene allora ha fatto il titolare SIAE del­l'ufficio di Martina Franca a contestare ai minori extracomunitari la

    violazione dell'art 17. L.633 del 1941 ("esecuzione di opera dell'ingegno senza autorizzazione dell'autore")

    esigendo il pagamento del dovuto compenso risarcitorio. Magari adesso il solito giornalista polemico e populista

    salterà fuori a dire che si tratta di una legge ingiusta, frutto di una decennale attività di estenuante lobbismo,

    nata con il preci­so intento di soffocare la libera circola­zione della cultura e delle idee di un'intera nazione,

    per garantire profitti eterni e smisurati a pochi privilegiati canzonettisti.

    Qualcun altro invece si affretterà ad affermare che si tratta di un incomprensibile guazzabuglio giuridico,

    nato e cresciuto in epoca fascista, e poi peggiorato via via nel tempo man mano che la lobby della discografia

    e del cinema acquisiva il potere politico necessario per fare il bello e il cattivo tempo...

    Quante cattiverie, quante falsità!

    Si sappia invece che proprio questa legge - e ce lo dice il direttore generale della SIAE per Puglia e Basilicata

    in persona - prevede precise esclusioni: per esempio "non si deve pagare nulla per fischiettare sotto la doccia".

    Anziché criticarlo sempre, bisognereb­be piuttosto essere orgogliosi di un ente come la SIAE che, in un Paese

    allo sbando sotto il profilo della legali­tà, è in grado ancora di scoprire dove si annida il crimine, quello vero,

    e sa come colpirlo alle radici.

    Anzi, voglio personalmente invitare quest'ente a concentrare ancor di più la propria attenzione soprattutto là

    dove tutti sappiamo che il disprezzo per la legge regna sovrano e la delinquenza prolifera: sugli autobus delle

    gite scola­stiche (soprattutto nei pressi dei sedili posteriori), intorno ai falò sulle spiagge (è lì che hanno rovinato

    Baglioni e Battisti!), ai raduni degli scout (che forse le marcette e i canti alpini non vanno protetti?), nelle

    festicciole in casa e, naturalmente, negli spettacoli di benefi­cenza. E se fosse possibile mi occuperei anche

    seriamente dei non vedenti, che mi dicono siano particolarmente avezzi a duplicare in massa gli audiolibri.

    E che i bambini imparino, fin da piccoli, che possono fare "oh" ogni volta che vogliono.

    Basta che paghino.

    Andrea Maselli

    andrea.maselli@bp.vnu.com

     

    7-3-2007

    Un ricordo per Greta

    Oggi in un'incontro in Oratorio ho sentito parlare di questa ragazza di Pontecagnano, Greta, scomparsa nel mese di gennaio 2007
    in un tragico incidente con lo scooter
    E' bello vedere che gli amici che la tenevano nel cuore la vanno a trovare sul blog
    come se lei stesse li, davanti al computer, a leggere i loro commenti....
     
    articoli sull'incidente
     
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