Profiel van VittorioFoto-Blog * spostamento ...Foto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

Weblog


    30-5-2008

    PROSSIMI APPUNTAMENTI

    Metto nero su bianco i prossimi impegni che ci sono per eventuali
    consigli/aiuti/prenotazioni etc etc
     
    SABATO 7 GIUGNO : Come gli altri anni, al posto delle prove del coro, andiamo
    all'ISOLA VERDE e poi ci salutiamo, ci vediamo a ottobre per il coro piccoli....
     
    Quindi appuntamento alle 14.30 nel piazzale della Parrocchia, prezzo
    agevolato di € 5,00 grandi e piccoli (chi si volesse avviare prima
    chieda del Sig. Giovanni Amato alla biglietteria) portatevi le cuffiette
    altrimenti ci vuole un'altro euro!
     
    SABATO 21 GIUGNO ; C'è la rassegna dei cori nella nostra Parrocchia,
    qui occorre una mano... poi facciamo una riunione per parlare del programma
     
    SABATO E DOMENICA 28/29 GIUGNO : C'è il CAMPO SCUOLA ad Acerno
    poi ne parliamo con calma, Pierpaolo è sempre aggiornato...
     
    SABATO 12 LUGLIO : C'è la CORRIDA IN ORATORIO,
    tra qualche giorno stampo le locandine.
    Per il momento le prove le facciamo il giovedi in Chiesa alle 20,00
     
    DOMENICA ?? LUGLIO  :
    ** GITA AL PARCO GIOCHI/ACQUAPARK MAGIC WORLD **
    si dovrebbe pagare circa 22,00 euro a persona che comprendono
    spese Pullmann, ingresso acquapark, bracciale adesivo per poter andare
    su TUTTE le giostre.....(speriamo che hanno aggiustato le Montagne Russe!!)
     
     
    29-5-2008

    EUROPA 7 - PER CHI NON CONOSCE LA STORIA

    Ultimamente sentiamo solo parlare di "decreto salva rete 4" di "EUROPA 7"
    vi metto due righe almeno sappiamo di che si tratta... però non prendiamola alla leggera,
    diamogli la giusta importanza. pensa se tu che stai leggendo ti spetta una casa però
    devi dormire nel container solo perchè qualcuno ha più amicizie i te o più soldi di te...
    facciamola un'email a quelli che dovrebbero guardare i nostri diritti... dai..

    *********************************************************************

     

    “Il signore che rubò una televisione, anzi due” di Jacopo Fo

    Wednesday 25 July 2007

    25 maggio 2003
    Il signore che rubo’ una televisione, anzi due.
    (Romanzo di fantascienza)
    Dopo l’incredibile scoop della settimana scorsa (la truffa della corrente elettrica) siamo qui ancora una volta per stupirvi con una notizia che dire che e’ una bomba e’ un vezzeggiativo! Il superscoop alla settimana! Questo si’ che e’ ritmo!!! Leggete, maniaci dell’occulto!!!
    Siamo ai confini della realta’. Oggi, maggio 2003, pianeta Italia.
    Quel che succede e’ che c’e’ un signore che ha diritto a un bene e un altro signore che lo detiene e che riesce a non consegnarglielo e che lo fa grazie a una legge scritta apposta per lui.
    C’e’ una decisione ufficiale dello stato, una sentenza del Consiglio di Stato, una sentenza della Corte Costituzionale che danno ragione al legittimo concessionario di questo bene conteso ma non c’e’ niente da fare.
    E guardate che una sentenza della Corte Costituzionale non e’ un giochino tanto per ridere, e’ la cosa piu’ seria che ti puo’ succedere. In un pianeta di media moralita’ quando la Corte Costituzionale dice una cosa parte la polizia a metterla in pratica, e se ci sono problemi intervengono istantaneamente l’Aviazione e la cavalleria pesante. Cioe’, la Costituzione e’ la base del nostro ordinamento democratico, mica ciccioli.
    Ma il fatto ancor piu’ incredibile e’ che da un’inchiesta che noi abbiamo realizzato su di un campione di 100 italiani con licenza media superiore solo uno (UNO!!!) era a conoscenza di questa storia.
    E, in effetti, tutti i mezzi di informazione hanno brillato per aver totalmente censurato qualunque notizia sul caso oppure le hanno riportate in modo stitico affinche’ passassero il piu’ possibile inosservate.
    E, ancora una volta, la sinistra ci fa la sua bella figura.
    Ma per capire bene questa vergogna nazionale nascosta dobbiamo fare un passo indietro e partire dall’inizio.
    Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi, era una furbata che permetteva di violare la legge, visto che al tempo era vietato a soggetti privati di possedere televisioni nazionali. Ma Berlusconi si mette d’accordo con Craxi che gli fa un decreto legge apposta. Cosi’ Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti storcono il naso perche’, essendo possibili solo 11 reti nazionali, e’ un po’ anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre; le frequenze televisive sono un bene dello stato e lo stato dovrebbe assegnarle permettendo ai cittadini di concorrere in modo paritario. Non siamo nel Far West che il primo che arriva si prende tutto. Inoltre, possedere tre reti contemporaneamente sembrava un po’ esagerato…
    Cosi’ nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti nazionali concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una sollecita soluzione definitiva entro e non oltre l’agosto 1996.
    A questo punto la classe politica si trova in un bel pasticcio. Come si fa a dirlo a Berlusconi?
    La sinistra non poteva agire perche’, come ha ricordato l’on. Luciano Violante a Montecitorio, il 2 marzo 2002, parlando di quel periodo: “A Berlusconi nel ‘94 offrimmo delle garanzie sulle sue televisioni: non sarebbero state toccate. Lo sa Berlusconi e lo sa anche Letta”.
    Cosi’ arriva il 1996, scade nell’indifferenza generale la decisione della Corte Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre tv.
    Nel 1997 la legge Maccanico, pur con un anno di ritardo rispetto alle raccomandazioni della Corte Costituzionale, stabiliva che un soggetto non potesse detenere piu’ di due reti, e che, finche’ non ci fosse stato un “congruo sviluppo” via satellite e cavo (oggi superiore al 1000% rispetto a quella data), Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via etere, quest’ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine definitivo entro l’agosto 1996.
    Poi D’Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la questione e indice una gara per l’assegnazione delle concessioni delle reti nazionali.
    La commissione nominata dal Ministero, e’ presieduta da un avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, e non perche’ se le e’ prese e basta, le sue tre reti e relative frequenze.
    Nel luglio 1999 si svolge questa gara d’appalto, per partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno riuscira’ a scombinare i giochi.
    Invece, colpo di scena, arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: “Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due RAI nazionali, grazie.”
    Panico! E chi e’ questo? E’ pazzo?
    No, non e’ pazzo, e’ il loro peggior incubo.
    Un signor Nessuno, spuntato dal nulla, che ha tutte le carte in regola. Cavolo non ci avevano pensato! E adesso cosa facciamo?
    Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote: “Le manca il certificato 3457!”
    “No e’ qui!”
    “Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?”
    “Ne ho due, bastano?”
    Ma poi trovano la furbata: “Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi di capitale interamente versato lei ne ha solo 12 puo’ chiedere una sola tv.”
    “Balle!” Risponde il signor Di Stefano, “dodici miliardi sono per concorrere non per ognuna delle due frequenze”. Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince.
    Insomma alla fine gli devono dare UNA concessione per una rete nazionale e presto anche una seconda perche’ ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e’ ricevuto da 18 milioni di italiani. Ma in effetti, volendo potevano lasciare anche tre reti a Berlusconi e darne comunque due a Di Stefano, visto che a tutt’oggi due sono le reti di Tele+ (che Murdock deve mollare, questo e’ stato stabilito chiaramente quando gli e’ stato concesso di inglobare Tele+ e Stream).
    Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.
    Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere i muri con la cerbottana perche’ avvia una serie di procedimenti giudiziari spaventosa. Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea. E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie. E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovra’ emigrare sul satellite, e ha stabilito che le frequenze resesi disponibili, dovranno essere assegnate al legittimo possessore nella persona di Di Stefano!
    L’avete sentito dire al telegiornale?
    Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha risposto in modo lapidario ma con un lieve sorriso:
    “Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte Costituzionale e quattro anni dal mancato rilascio della Concessione, Retequattro continua a trasmettere, mentre Europa 7, pur avendo ottenuto la Concessione, non e’ stata messa in condizione di trasmettere perche’ non le sono state assegnate le frequenze di cui aveva e ha diritto.
    Attualmente Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai).
    Il fatto che un soggetto, a cui e’ stata data una concessione (in concessione si da’ un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non riceva poi materialmente il bene e’ un avvenimento che non ha precedenti al mondo.
    Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni, una (Europa 7) l’ha ottenuta, per l’altra (7 Plus) c’e’ stato un diniego, in quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale sociale.
    Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione, anche se il Ministro Gasparri prende tempo.
    Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e’ dotata di una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di programmi e di tutto cio’ che e’ necessario per esercire una rete televisiva nazionale che prevede circa 700 dipendenti.
    Questa preparazione e’ stata necessaria poiche’ la legge stabilisce che, entro sei mesi dall’ottenimento della concessione, la neo-emittente ha l’obbligo di iniziare le trasmissioni.
    Attualmente Centro Europa 7, e’ una societa’ praticamente ferma, non ha alcun introito, poiche’ non e’ stata messa in condizione di operare, ma ha avuto, e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura, l’adeguamento della library, l’adeguamento tecnologico, le ingenti spese legali, i costi dei dipendenti, ecc, pur avendo nel frattempo chiuso gli uffici di Milano ed altre infrastrutture per cercare di ridurre i costi.
    Centro Europa 7 si trova in questa situazione a causa di gravi inadempienze e omissioni da parte del Ministero per le Comunicazioni e soprattutto da parte dell’Autorita’ per le Comunicazioni nei confronti dei quali sono stati sviluppati numerosi ricorsi e numerose diffide.”
    Ma ora (diciottesimo colpo di scena!) la situazione diventa esplosiva perche’ Gasparri si sta muovendo per salvare Rete 4 dalla retrocessione.

    Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a “soggetti privi di titolo” che occupano frequenze in virtu’ di provvedimenti temporanei, come le sentenze sospensive dei TAR, discriminando cosi’ le imprese come Europa 7 che hanno legittima concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro.
    Infatti, quest’ultima potra’ continuare a trasmettere, in barba alla sentenza del ‘94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7 non potra’ mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c’e’ stata una regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7.
    Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto. In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) puo’ continuare tranquillamente a trasmettere, e chi l’ha vinta (Europa 7), perde definitivamente tale diritto.
    Non vi sembra straordinario?
    Ma qui viene il bello: la cosa e’ talmente sporca che fa vomitare, ma la sinistra non reputa sia il caso di incatenarsi ai banchi e darsi fuoco davanti al Palazzo. E allora tocca ai deputati del Polo fare una cosa sensata!!! Travolti da un miracoloso afflato civico bocciano alla Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la gola a Europa 7.
    E a questo punto vien da pensare che Dio esiste.
    Certo bisogna vedere come va al Senato.
    E’ chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono per ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso… Che lui in fondo potrebbe vivere anche solo con due televisioni, che un cristiano normale si deve accontentare di due palle… Ma e’ l’idea che una sua frequenza finisca a Di Stefano che lo fa impazzire. Che oltretutto Di Stefano e’ piu’ bello di Cacciari…
    Comunque, non tutto e’ perduto. Bisogna vedere cosa fa il Senato… E poi la legge deve tornare alla Camera… E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere. Sarebbe proprio abnorme. Si tratta di una questione sostanziale per la legalita’ e il pluralismo dell’informazione nel nostro paese, gia’ piu’ volte schiaffeggiata. Ma qui saremmo all’oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto.
    Gravita’ nella gravita’, un conto e’ fare una legge per non finire in galera, un conto e’ fare una legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia cosi’ e poi si pretende il Jus Primae Noctis.
    Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e’ tuo e’ suo.
    E medita pure, se vuoi, su questa sinistra bolsa che non vede neppure il Re quando appare nudo fino in fondo e non lo attacca mai veramente dove gli da’ fastidio.
    E, visto che i leader della sinistra non sembrano interessati a occuparsi dei fatti della vita (sono troppo impegnati a fare a gara a chi ce l’ha piu’ lungo), sara’ il caso di guardarci in faccia e dirci la verita’.
    Il signor Di Stefano, qui, chi lo difende?
    Ci scrivete due righe che cosi’ va a letto piu’ contento la sera?
    Cioe’, sarebbe utile mandare due righe al presidente. Al tuo presidente. Sai il presidente di quella cosa che si chiama Repubblica democratica fondata sul lavoro… e’ una cosa che tra averla e non averla e’ meglio sempre averla, cosi’ per scaramanzia, casomai ti servisse.
    Vedi un po’ tu ma a noi sembra giusto firmarla una letterina al tuo presidente della Repubblica e magari anche a Pera e Casini.
    E vedi tu se riesci a far girare questa mail. Che secondo me anche solo se si sa in internet un po’ li rende nervosi… Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso… Che internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di milioni…

    A sua Eccellenza il Presidente della Repubblica Italiana ---->   presidenza.repubblica@quirinale.it
    A sua Eccellenza il Presidente della Camera
    A sua Eccellenza il Presidente del Senato
    Noi sottoscritti cittadini italiani ci rivolgiamo a Voi e alle Vostre cariche istituzionali perche’ siamo scandalizzati e profondamente offesi in quanto una decisione dello Stato Italiano non viene applicata e si tenta di legiferare in modo tale che chi possiede un bene per diritto non ne possa usufruire.
    Esattamente quanto e’ accaduto all’azienda Centro Europa 7 Spa, che e’ legittimamente in diritto di utilizzare due frequenze televisive nazionali assegnatele tramite una gara ufficiale dello Stato Italiano ma che, al momento, a piu’ di tre anni di distanza, non ha nessuna frequenza sulla quale trasmettere.
    Al contrario, Rete 4 non ha nessun diritto di trasmettere ma continua a occupare abusivamente una frequenza che e’ stata assegnata a Centro Europa 7.
    Non capiamo proprio come sia possibile tollerare un simile stravolgimento del diritto all’interno di una democrazia costituzionale.
    In Fede

    16-5-2008

    Non si può morire a trent'anni, non è giusto...

     

    Ieri sera, quando sono rientrato da lavoro, verso le 18.15, vedo mia mamma ed una vicina

    che parlano, solita giornata, anche se noto qualcosa che non và, troppe persone fuori che

    parlano tra loro, vabbè, parcheggio come al solito, scendo, mi chiama la vicina di casa, è

    mi dice "Vittorio, hai saputo chi è morto?", è guarda nel giardino difronte quasi con le lacrime

    agli occhi, io collego subito alla Sig.ra Graziella (la nonna di Pino) è mi dispiace tantissimo

    la vedevo sempre in giro con il cane, anche se anziana, ma stava benissimo, poi mi dice il

    nome "Pino" !?? Pino?!?! io per un'attimo rimango freddo… Pino !?!?!  ma che cavolo state

    dicendo…

     

    Sono rimasto senza parole… sono andato sopra e mi sono chiuso nella stanzetta… Pino..

    com'è possibile, ho pensato agli anni scorsi, le varie escursioni insieme con Massimo, Katiusha

    ed altri amici, dove lui era sempre quello che faceva battute, scherzava sempre……

     

    Ultimamente sto vedendo troppi ragazzi andare via… prima Marcello, poi Aurelio.. adesso Pino

    che lascia a casa sua moglie Anna ed un bimbo di 8 mesi… non è giusto..

     

    Vorrei tanto capirle queste cose, darci un senso o una spiegazione, ma non riesco a trovarla…

     

    Queste cose da un lato ti aiutano a vedere i tanti piccoli problemi quotidiani che crediamo

    ENORMI, un pò più piccoli, impariamo ad apprezzare le piccole cose e non rimandare mai

    qualcosa che possiamo fare, perché non sappiamo quando saremo chiamati, da un lato ti

    chiedi se Qualcuno o qualcosa potrebbe evitare tutto ciò, perché non lo fà…..

     
    *